Student Finance UK vs borse di studio in Italia: quali aiuti economici puoi ottenere davvero (e come orientarti senza illusioni)
Studiare costa, che tu rimanga in Italia o pensi di trasferirti nel Regno Unito. Ma i modi per finanziare l’università non sono tutti uguali – e spesso ci si confonde tra prestiti statali inglesi e borse di studio italiane. Qui cerchiamo di mettere tutto sul tavolo: chi può usare davvero Student Finance UK dopo la Brexit? A chi sono aperte le borse DSU e quali limiti hanno? Come si scelgono i finanziamenti migliori, senza farsi fregare dalle promesse troppo belle per essere vere?
Che cos’è lo Student Finance UK e chi può richiederlo oggi da italiano?
Se hai sentito parlare dei famosi “prestiti UK per studenti”, sappi che il sistema Student Finance in Inghilterra si rivolge principalmente a studenti britannici o a chi ha determinati status di residenza. In sostanza, ci sono due prestiti principali:
- Tuition Fee Loan: copre fino a £9.535 ogni anno di tasse universitarie. I soldi non li vedi “in tasca”: vengono girati direttamente all'università (fonte GOV.UK).
- Maintenance Loan: un aiuto in denaro per l’affitto, il cibo, i trasporti, ecc. Viene versato sul conto dello studente, ma solo se rispetta i requisiti.
Però, dopo la Brexit, la situazione per gli italiani è cambiata parecchio. Oggi puoi accedere a Student Finance England solo se:
- Stavi già vivendo stabilmente in UK prima del 31 dicembre 2020 (e hai ottenuto pre-settled o settled status tramite EU Settlement Scheme).
- Oppure rientri in rarissime categorie particolari (es. alcuni familiari di lavoratori, rifugiati… ma sono casi molto specifici).
Tutti i dettagli – e le eccezioni – sono spiegati qui nelle regole di eleggibilità GOV.UK.
Se hai soltanto la cittadinanza italiana, vivi ancora qui e pensavi di chiedere il prestito inglese “come si faceva una volta”, purtroppo oggi non funziona più così. Verrai considerato "international student": niente finanziamento pubblico e tasse universitarie molto più alte (anche oltre £20.000 l’anno per i corsi di laurea). Non è una trappola, solo la realtà aggiornata.
Come si rimborsa il prestito universitario UK?
Molti studenti ci chiedono: "Ma davvero i prestiti UK si ripagano solo dopo la laurea? E quanto tempo ci vuole?". Ecco la verità, senza false promesse:
- Il rimborso comincia solo dopo la fine degli studi e solo se superi una certa soglia di reddito (circa £25.000 lordi annui, ma può variare – controlla sempre le condizioni attuali).
- L’importo che paghi ogni mese è una percentuale del tuo stipendio, con tratta automatica in busta paga.
- C’è un tasso d'interesse che segue l'inflazione. Le regole cambiano spesso: conviene aggiornarle ogni anno.
- Se dopo la laurea lavori all’estero (es. torni in Italia), il rimborso viene gestito dall’Agenzia delle Entrate e le soglie possono essere diverse.
Come funzionano le borse di studio DSU in Italia? A chi sono rivolte davvero?
Ora veniamo all’Italia. Da noi, il sostegno economico agli studenti prende la forma della borsa di studio per il diritto allo studio universitario (spesso chiamata "DSU" o “borsa ERSU”, “ADISU” ecc., secondo la regione). Cosa prevede, in breve?
- È un contributo a fondo perduto: non è un prestito, e non va mai restituito.
- Importo minimo nazionale per il 2025/26: €7.072,10 per chi studia fuori sede, €4.132,85 per i pendolari, €2.850,26 per chi vive a casa (fonte MUR).
- Limiti economici: per l’anno 2025/26 entrano in graduatoria studenti con ISEE universitario fino a €27.948,60 e ISPE fino a €60.757,87 (controlla la soglia nella tua regione: ci sono lievi differenze).
- Non sempre “idoneo” = “borsista”: spesso i fondi bastano solo per una parte di chi fa domanda («idonei non beneficiari»). Magari ricevi la borsa tardi o solo una parte.
- Altri benefici: Servizi come alloggio e mensa convenzionati possono essere compresi, ma variano in base alla regione.
Confronto veloce: Student Finance UK oppure borse DSU in Italia?
| Requisito | Student Finance UK | Borsa DSU Italia |
|---|---|---|
| Tipo di aiuto | Prestito da restituire | Contributo a fondo perduto |
| Cosa copre | Fino a £9.535/anno per le tasse (se sei eleggibile) | Spese di vita (max ~€7.000) |
| Spese quotidiane | Maintenance Loan (solo per residenti UK/EUSS) | Inclusa nell’importo, più servizi |
| Limiti economici | Solo per il Maintenance Loan | ISEE ≤ €27.948,60 + ISPE ≤ €60.757,87 |
| Devo restituire i soldi? | Sì, con interessi, in base al reddito | No |
| Rischi/praticità | Debito a lungo, legato alle regole UK | Possibile lista attesa, fondi limitati |
| Scadenze | Di solito maggio-giugno | Spesso tra luglio e agosto |
Fonti: GOV.UK Student Finance, Ministero Università
Quali sono gli errori più comuni quando si cercano aiuti universitari per l’estero?
Ogni anno ascoltiamo storie molto simili. Ecco alcuni “classici”:
- Pensare di ottenere il loan UK solo perché cittadini UE: senza un vero status pre-Brexit, oggi non è più possibile.
- Rinviare la domanda DSU “tanto decido dopo”: le scadenze sono strette. Se perdi il treno, recuperare è dura.
- Sottovalutare il costo reale della vita a Londra (o altre città nel Regno Unito): con il Maintenance Loan molti studenti coprono solo una parte dell’affitto – figuriamoci cibo, mezzi, libri. Alcuni fanno i salti mortali, altri tornano indietro.
- Dimenticare le “scholarship” UK accessibili agli ‘international’: le dotazioni delle università inglesi cambiano ogni anno e spesso “coprono” anche studenti italiani (non EUSS) con bandi merit-based o need-based. Ma vanno cercate e richieste caso per caso.
Come scelgo l’opzione giusta? Consigli pratici e strategie
Non esiste una risposta uguale per tutti, ma ci sono alcune domande concrete da farsi:
- Non hai uno status EUSS e il tuo budget è limitato? Prendi seriamente in considerazione l’idea di iniziare l’università in Italia (magari scegliendo un corso in inglese), facendo attenzione a non perdere l’accesso alle borse DSU. Puoi sempre integrare con Erasmus oppure partire per un master/dottorato all’estero dopo la laurea.
- Hai i requisiti DSU, ma non sei sicuro di restare in Italia? Presenta la domanda comunque: anche se la graduatoria arriva tardi o cambi idea, potresti avere agevolazioni (alloggio/mensa/contributi libri) che non fanno mai male, e mantieni flessibilità.
- Stai puntando a un’università UK da international? Guarda bene i “bursary” e le scholarship offerte dai singoli atenei: alcuni coprono il 10%, altri il 50% delle tuition fee. Occhio alle deadline: spesso sono anticipate rispetto all’application generale.
- Se pensi di prendere il prestito UK ma poi tornerai in Italia, informati sulle regole precise del rimborso: si paga sempre in base al reddito dichiarato all’Agenzia delle Entrate, con soglie che possono essere più basse rispetto alla Gran Bretagna.
Domande vere che riceviamo spesso (FAQ rapide)
Conclusione: le differenze tra i due sistemi, chi può davvero accedervi e il perché conviene farsi due conti ora
Student Finance UK e le borse DSU italiane funzionano in modo completamente diverso: il primo è un debito che, se va bene, puoi ripagare con calma ma solo se lavori, il secondo è un aiuto “una tantum” che non devi restituire, ma con accesso spesso competitivo. Dopo la Brexit, molti studenti italiani hanno meno opzioni in UK di quanto si pensi a prima vista. In Italia invece l’ISEE apre le porte, ma i fondi non sono infiniti e le procedure possono essere lente.
Il consiglio è sempre lo stesso: valuta bene oggi quale strada può funzionare oggi e domani, e tieni sempre un piano B nel cassetto per evitare sorprese.
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