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Esami a libro aperto: Regno Unito vs Italia a confronto

Scopri come funzionano davvero gli esami a libro aperto nelle università del Regno Unito, perché in Italia sono ancora rari e cosa cambia nella valutazione.

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Esami a libro aperto: come funzionano nel Regno Unito rispetto all’Italia? Tutte le differenze spiegate senza filtri

Se stai valutando di studiare nel Regno Unito o semplicemente ti sei chiesto perché tutti parlano degli esami “a libro aperto”, questa guida è pensata per rispondere ai dubbi veri che quasi tutti ci hanno confessato almeno una volta: ma che cos’è esattamente un open book?, in UK è davvero la normalità?, perché in Italia ancora quasi non esistono?. Proviamo a dirla senza giri di parole, e soprattutto senza venderti la favola che sia sempre tutto più facile all’estero.


Che cosa vuol dire davvero “esame a libro aperto” (“open book exam”) nel Regno Unito?

Questi famosi “open book exams” di cui senti parlare nelle università inglesi e scozzesi non sono un “vai tranquillo, tanto cerchi tutto su Google”. No, purtroppo (o per fortuna!) è più complesso: ti viene permesso di consultare manuali, appunti e spesso anche risorse online mentre rispondi alle domande, ma le domande stesse sono scritte apposta per mettere alla prova quello che sai davvero fare con quei materiali. Niente risposte “da Wikipedia”, niente definizioni da ripetere a memoria: ti chiedono di applicare, ragionare, collegare idee e – dettaglio cruciale – citare sempre le fonti che usi.


Gli esami a libro aperto in UK sono davvero la regola? Come funzionano le sessioni?

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, è cambiato tutto: molte università britanniche hanno spostato la maggior parte degli esami scritti su modalità “take-home open book” che danno dalle 24 ore a una settimana di tempo per completare l’esame da casa. Ma attenzione: il tempo lungo non vuol dire che puoi “trascinare” la ricerca all’infinito. Ad esempio, la University College London specifica che il tempo extra serve solo per gestire problemi tecnici, non per fare le ricerche con calma (fonte).

In pratica, la maggior parte degli open book exams britannici oggi segue queste regole:

  • Hai accesso libero a materiali (salvo restrizioni specifiche).
  • Ti viene chiesta una dichiarazione di “academic integrity” e il controllo antiplagio (Turnitin) è la prassi.
  • Ti chiedono sempre di citare le fonti, anche quando parafrasi.

Un altro aspetto da non sottovalutare: Cambridge Assessment evidenzia che questi esami aiutano a sviluppare pensiero critico, ma esistono rischi di disuguaglianza digitale (non tutti hanno la stessa connessione o device a casa) e qualche studente può sentirsi perso senza le regole “tutte uguali” degli esami classici (fonte).


In Italia ci sono esami a libro aperto? Perché sembrano ancora così rari?

Diciamo la verità: in Italia l’open book exam è più una curiosità che la regola. Non esiste una regolamentazione nazionale e ogni docente decide in autonomia. Ci sono eccezioni in alcuni corsi applicativi (per esempio, qualche corso di Design al Politecnico di Milano prevede prove “open book” – qui una traccia reale), ma in generale la paura di copiature e la cultura della valutazione basata sulla memoria continuano a prevalere.

Nota importante: durante la pandemia alcune università (come la Statale di Milano) hanno adottato software di proctoring che praticamente vietavano qualunque consultazione (qui info sulle regole). Non illuderti che “con la DAD sarà tutto open book”: in pratica, la formula closed book è ancora lo standard nella maggioranza dei corsi.


Tabella: che differenza pratica c’è tra open book exam in UK e in Italia?

Come funziona UniversitĂ  nel Regno Unito UniversitĂ  in Italia
Cosa puoi consultare Appunti, manuali, siti web (se permesso) Molto variabile: spesso solo appunti del corso, a volte nulla
Durata tipica Da 2-3h in aula a 24h/1 settimana take-home 1-2h in aula, rarissimi i take-home
Tipo di domande Applicazione e analisi, problem solving Prevalenza di recall e domande a risposta secca
Controlli Dichiarazione onore, Turnitin, verifiche anti-plagio Proctoring live o a campione, meno standardizzati
Feedback Rubriche dettagliate, riscontri chiari Dipende dal docente, spesso poco strutturato

“Gli esami a libro aperto sono più facili?” e altre domande che ci fanno spesso


Quali sono gli errori tipici dei ragazzi italiani al primo open book exam in UK?

  1. Stampare tutto senza un vero ordine: ti ritrovi sommerso di fogli e perdi tempo prezioso a cercare la pagina giusta. Meglio preparare un indice con colori/titoli.
  2. Cercare su Google la risposta perfetta: spesso perdi più tempo a trovare una definizione “giusta” invece di focalizzarti sull’applicazione.
  3. Copiare pezzi di testo interi (anche solo per risparmiare tempo): Turnitin non perdona, e rischi lo zero anche se hai “solo” dimenticato di parafrasare.

Come ti prepari a un open book exam senza impazzire? Consigli pratici da chi c’è passato (e ha sbagliato)

Prima dell’esame:

  • Prepara un indice ragionato dei tuoi materiali, magari con segnalibri digitali o post-it.
  • Salva/compila in anticipo una bibliografia con le fonti che potresti citare (meglio Harvard o APA, che in UK sono standard).
  • Chiarisci subito con il docente cosa puoi consultare.

Durante l’esame:

  • Leggi prima tutte le domande: alcune valgono molti piĂą punti di altre.
  • Parafrasa sempre quando citi (non solo per il plagio, ma perchĂ© spesso serve mostrare che hai capito).
  • Attento a non “perderti” tra le risorse: il tempo scorre comunque molto veloce.

Dopo l’esame:

  • Salva il tuo lavoro finale con un nomefile chiaro (spesso chiedono matricola e modulo).
  • Tieni sempre una copia delle bozze: in UK possono chiederti di dimostrare l’originalitĂ , anche post-esame.

Sintesi finale: cosa devi aspettarti dagli esami a libro aperto tra Italia e Regno Unito?

Se ti interessa davvero studiare nel Regno Unito, preparati a cambiare metodo: gli open book exams sono pensati per mettere al centro ciò che sai fare con le informazioni, più che quanto ne trattieni a memoria. In Italia la situazione è ancora molto eterogenea e, salvo eccezioni, il modello “closed book” resta predominante. In ogni caso, capire queste differenze ti aiuta ad arrivare pronto – o almeno meno spiazzato – fin dal primo semestre.

Hai altri dubbi su come si organizza o si supera un open book exam concreto? O magari vuoi fare una prova e ricevere un feedback vero, da chi c’è già passato? Scrivici quando vuoi: tra i nostri advisor ci sono ex-studenti di UK che hanno commesso tutti gli errori possibili e scelto, ogni volta, di imparare anche da quelli.

Parole chiave (se vuoi approfondire): esami a libro aperto, open book exams UK, Regno Unito vs Italia.


Fonti e link utili citati nell’articolo:

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