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Placement obbligatorio nel Regno Unito vs tirocinio in Italia: differenze

Scopri le vere differenze tra placement obbligatorio nel Regno Unito e tirocinio curriculare in Italia: durata, costi, retribuzioni, tutele e valore reale dell’esperienza.

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Placement obbligatorio nel Regno Unito o tirocinio curriculare in Italia: cosa cambia davvero (e a cosa devi stare attento)

Se stai cercando di capire la vera differenza tra l’anno di placement obbligatorio nelle università inglesi e il tirocinio curriculare tipico delle università italiane, sei finito nel posto giusto. Ci passano molte più cose di quelle che una brochure ti racconterebbe – e qui vogliamo davvero essere schietti su durata, costi, paghe, burocrazia, assicurazioni e valore reale di queste esperienze.

Come funziona il “placement year” universitario in Regno Unito?

Partiamo col vero significato di “placement year” in UK, perché spesso c’è un po’ di confusione:

  • Si tratta di un intero anno di lavoro full-time (di solito fra il secondo e il terzo anno di corso), inserito dentro una laurea “sandwich” (cioè divisa: studio-lavoro-studio). In alcuni corsi è obbligatorio se scegli l’opzione “with placement”.
  • L’esperienza è valutata e finisce di diritto sulla laurea finale (esempio: “BSc Business Management with Professional Placement”).
  • Durante il placement paghi soltanto una piccola frazione della retta: di solito tra il 15 e il 20% del fee normale (fonte: University of Leeds), che per capirci vuol dire anche meno di 1.500 sterline contro le 9.250.
  • La tua università ti segue: controlla che quello che fai sia davvero legato al tuo corso, mantiene contatti con l’azienda ed esistono regole precise a tutela degli studenti (vedi Birmingham o le guidelines QAA se vuoi approfondire).
  • La retribuzione? Nella stragrande maggioranza dei casi ricevi uno stipendio – la media nei settori business, tech e ingegneristici è tra le 16.000 e le 22.000 sterline lorde annue. Non è garantito, ma molte aziende lo offrono perché considerano il placement un vero percorso di recruiting.
  • Se hai passaporto europeo non servono permessi extra, basta essere iscritto al corso.

Che cos’è invece il tirocinio curriculare in Italia (e come si vive)?

Premessa: qui parliamo di tirocini “curriculari”, cioè quelli previsti dal piano di studi universitario (che sono cosa diversa dai tirocini “extracurriculari”, più flessibili ma spesso meno tutelati).

  • Vengono regolati da leggi nazionali e regionali (come il D.M. 142/1998).
  • Durata di solito tra i 3 e 6 mesi, ma in teoria puoi arrivare anche a 12. Il numero di ore è fissato dal piano di studi (1 CFU vale 25 ore, esempio fonte Ca’ Foscari).
  • La retribuzione è un tasto dolente: nessun obbligo, nella maggior parte dei casi sei tu a dover chiedere (o rassegnarti a zero euro…).
  • Nessuna tassa aggiuntiva: il tirocinio rientra nelle normali tasse universitarie.
  • L’università garantisce l’assicurazione, ma il tutoraggio quotidiano può variare molto da azienda ad azienda. Non sempre ti senti davvero seguito.

Quali sono le vere differenze tra placement UK e tirocinio in Italia?

Aspetto Placement UK Tirocinio Italia
Obbligo Spesso obbligatorio per “with placement” Dipende dal corso, ma spesso pochi CFU
Durata 30-52 settimane, full-time Fino a 12 mesi, di solito 3-6 e anche part-time
Retribuzione Mediamente tra 16k-22k £ lordi annui, frequente Non garantita (spesso non c’è rimborso)
Tasse 15-20% della tuition fee standard (es: £1.385) Nelle tasse di iscrizione
Assicurazione Coperture università e azienda come da contratto INAIL + RC da università
Impatto su laurea Titolo “with Professional Placement” + voto Crediti/attestato a parte dal diploma

Placement nel Regno Unito: quali rischi devi mettere in conto?

  • Il placement non è solo rose e fiori: il trasferimento costa (viaggio, depositi, magari una città cara come Londra…), trovare alloggio può essere complicato. Le selezioni in azienda spesso sono competitive.
  • Non tutte le aziende sono disposte a formarti: qualcuna cerca davvero tirocinanti da assumere dopo, qualcun’altra pretende già autonomia.

Tirocinio curriculare in Italia: cosa rischi davvero

  • Progetti poco strutturati o opachi, rischio mansioni distanti dal corso (fare fotocopie tutto il giorno, purtroppo, esiste ancora).
  • Se non chiedi, spesso niente rimborso nemmeno per treno o mensa.
  • La presenza del tutor dipende dal caso: alcune aziende seguono, altre ti lasciano molto solo.

Domande reali degli studenti: risposte pratiche

FAQ: Dubbi frequenti su placement UK e tirocinio italiano

Quando conviene fare un placement UK, e quando è meglio puntare sul tirocinio italiano?

Non c’è una risposta unica – dipende molto da dove vuoi arrivare, dalla tua flessibilità e dalle tue risorse.

  • Se vuoi mettere le mani su un’esperienza di lavoro seria, lunga, riconosciuta nel CV internazionale e ti senti pronto a gestire la parte organizzativa, il placement UK è difficile da battere.
  • Se invece hai bisogno di rimanere vicino a casa, vuoi rischiare di meno coi costi e preferisci flessibilità, il tirocinio curriculare italiano va oltre la semplice esperienza “da CV”, a patto che tu chieda trasparenza e ti faccia sentire.

Ultimo consiglio spassionato

Non esiste l’esperienza perfetta per tutti. Le differenze tra placement year inglese e tirocinio italiano sono profonde e, a volte, la realtà è meno lineare di quanto sembri sulle brochure. Ma se ti restano domande pratiche, se temi di sbagliare facendoti influenzare dall’ansia su transfer, lingua o ambiente nuovo... chiedici pure. Siamo una community di ex-studenti UK: uno che ci è passato prima di te ti risponde senza filtri, e magari ti evita qualche errore.

Restiamo disponibili per confronti e domande anche post-partenza: qui trovi qualche info utile, e se vuoi sentire la voce di chi ha vissuto entrambe le esperienze, saremo felici di metterti in contatto.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al momento della pubblicazione, ma potrebbero subire variazioni nel tempo. Per avere informazioni sempre aggiornate e personalizzate sul tuo caso specifico, ti consigliamo di parlare con un nostro advisor.

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