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Recruitment agencies per studenti nel Regno Unito: trovare lavoro part-time

Scopri come funzionano davvero le recruitment agencies per studenti in UK, quali scegliere senza rischi, quanto si guadagna e i documenti indispensabili per iniziare.

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Recruitment agencies per studenti in UK: funzionano davvero per il lavoro part-time? Come sceglierle (senza farsi fregare)

Cerchi lavoro part-time mentre studi nel Regno Unito? Se hai appena iniziato a guardarti intorno online, avrai già visto decine di agenzie di recruitment e piattaforme di offerte. Ma servono davvero per trovare un lavoro part-time da studente? Quali sono affidabili? E conviene sempre usarle? In questa guida—senza filtri—cerchiamo di chiarire tutti i dubbi più comuni e condividiamo qualche trucco imparato a nostre (spesso costose) spese.

Cos’è (davvero) una recruitment agency per studenti nel Regno Unito?

In UK quasi tutte le università hanno delle agenzie interne (“Unitemps” è la più famosa: qui il sito ufficiale), ma online troverai anche tante piattaforme dedicate ai giovani (StudentJob, E4S, ecc.) e le classiche agenzie “storiche” con uffici nelle città (come Blue Arrow, Adecco, Reed…). In poche parole, queste agenzie fanno da ponte fra chi offre lavoro e chi lo cerca, aiutando soprattutto chi non ha già una rete di contatti.

Come funziona con queste agenzie? Semplice:

  • Loro pubblicano le offerte.
  • Tu ti candidi e, se vieni scelto, firmi un contratto (spesso direttamente con loro, non con chi ti assume).
  • Ti pagano direttamente loro, curano burocrazia, tasse e problemi vari.

A chi convengono? Se sei alla prima esperienza nel Regno Unito, ti aiutano a evitare certe “fregature” tipiche dei lavori informali, ma non ti aspettare che risolvano tutto in automatico (ci vuole comunque pazienza, e non mancano i problemi anche qui…).

Devo pagare per iscrivermi a una recruitment agency da studente in UK?

La regola è una sola, ed è d’oro: le agenzie serie non chiedono MAI soldi a chi cerca lavoro. Sono le aziende a pagare l’agenzia, non tu. Se qualcuno ti chiede una “cauzione”, una “tassa di registro” o qualsiasi somma anticipata — scappa. È quasi sempre un segnale di truffa.

Quali recruitment agency o piattaforme usano di più gli studenti italiani in UK (e quali sono i pro e i contro)?

Ecco un rapido confronto — non tutto è perfetto, e cerchiamo di dirtelo senza giri di parole:

Nome Tipo Punti di forza Limiti reali
Unitemps Agenzia interna all’ateneo (30+ campus UK) Lavori “dentro” l’università, pagamenti regolari, contratti trasparenti Funziona solo nei campus convenzionati; fuori da lì… nulla
StudentJob Job board online Tantissimi lavori in hospitality/retail, filtri per zona/città Molti annunci sono vecchi; spesso bisogna inviare decine di CV
E4S Job board online Offre anche stage e lavoretti stagionali; newsletter gratuita Processo di candidatura lento e frammentato (ogni azienda fa a modo suo)
Blue Arrow, Adecco, Reed, altre agenzie locali Generaliste Hanno uffici fisici, incontri veloci per colloqui Più rigide sugli orari; non sempre capiscono le esigenze degli studenti

Quali documenti servono per iniziare un lavoro tramite una recruitment agency in UK?

Te la facciamo facile — servono (almeno!) queste tre cose:

  1. National Insurance Number (NINo): senza non puoi lavorare in modo legale. Puoi comunque iniziare il lavoro se hai già richiesto il NINo (qui la guida ufficiale su come farlo). Di solito lo ottieni in 3–4 settimane.
  2. Proof of Right to Work: per chi ha passaporto europeo bastano i documenti d’identità (niente visto richiesto per cittadini UE).
  3. Conto bancario UK: quasi nessuna azienda paga su conti esteri. A molti basta un IBAN inglese con app come Monzo o Revolut, ma ricontrolla sempre le eventuali commissioni/soglie.

Quanto si guadagna lavorando part-time tramite agenzia nel Regno Unito?

Le paghe minime dipendono dall’età e cambiano spesso (sempre in salita, ma purtroppo non quanto sale il costo della vita!). Al momento in cui scriviamo, valgono queste regole:

  • £11,44/ora se hai 21 anni o più,
  • £8,60/ora dai 18 ai 20 anni,
  • £6,40/ora sotto i 18 anni.

Fonte ufficiale e sempre aggiornata: qui su GOV.UK.

Piccola nota: i turni settimanali di solito non superano le 20 ore durante il semestre universitario (altrimenti rischi problemi fiscali, oltre a non avere tempo per studiare). Nei periodi di vacanza puoi lavorare anche full time (ma controlla il tipo di contratto).

Esempio pratico: quanto posso guadagnare davvero con un lavoro part-time a Manchester?

Prendiamo Giulia, 19 anni, appena iscritta a Unitemps del suo campus. Trova un part-time da 12 ore in biblioteca a £11,44 all’ora:

  • In teoria: guadagno lordo settimanale circa £137.
  • Nei primi mesi le applicano la “emergency tax” perché non ha ancora il NINo: arriva meno in busta.
  • Dopo un mese riceve finalmente il NINo e le rimborsano il surplus di tasse trattenute.

Cosa imparare da questa storia? Fai richiesta del NINo appena arrivi, per evitare brutte sorprese sulle prime buste paga.

Come scegliere una recruitment agency di cui fidarsi? Quali “campanelli d’allarme”?

  • Controlla i feedback online: Trustpilot, forum, gruppi Facebook degli studenti nella tua città UK. Se ci sono problemi coi pagamenti, esce fuori subito.
  • Leggi con attenzione il contratto: sei “worker” (meno tutele, ferie pagate pro-rata) o “employee”?
  • Pretendi sempre una busta paga (“payslip”). Serve per mille cose dopo: affitto, banca, dichiarazione delle tasse.
  • Occhio ai contratti a zero ore: sono ultra flessibili ma il guadagno può oscillare tanto da una settimana all’altra.

Esistono alternative alle recruitment agency per studenti italiani che cercano lavoro part-time in UK?

Sì, qualcuna c’è — non sempre più “facile”, ma spesso più onesta o personalizzata:

  • Career service dell’università: pubblicano offerte interne, molti lavoretti sono riservati solo agli iscritti (es. ambassador, tutor, call center universitario).
  • Networking tra italiani: gruppi Telegram/Facebook expat, ideale per trovare lavoro in ristoranti e bar “italiani”. Fai solo attenzione a chi offre paghe al di sotto del minimo o chiede di lavorare “cash in hand” senza contratto!
  • Lavoro freelance online (grafica, siti web, social): se hai già qualche skill sfruttala, ma controlla le soglie fiscali UK se superi una certa cifra annua.

Quali errori fanno quasi tutti gli studenti italiani quando iniziano a cercare lavoro tramite recruitment agency?

  1. Rimandare la ricerca “perché il mio inglese non è perfetto”. In hospitality vogliono solo che tu sorrida e lavori: buttati!
  2. Sottovalutare la distanza casa-lavoro. Certi turni da 4 ore non giustificano viaggio e trasporti: valuta bene.
  3. Accettare subito la prima offerta firmando al volo. Alcune agenzie pagano settimanalmente, altre solo mensilmente; alcune danno turni “fissi”, altre cambiano orario ogni settimana. Meglio confrontare qualche opzione in più.

FAQ — Le domande più cercate su recruitment agency per studenti in UK

In sintesi: recruitment agencies UK pro, contro e consigli autentici

Le agenzie di recruitment possono darti una marcia in più per trovare i primi lavori part-time in UK, soprattutto se ti manca una rete di contatti. Ma non pensare che siano una bacchetta magica: servono organizzazione, pazienza e—soprattutto—sapere leggere le regole scritte e quelle “non dette”. Chiedi sempre consigli, confronta le offerte e… se ti senti perso, sappi che ci siamo passati anche noi e non c’è nulla di male a farsi aiutare.

Se hai ancora dubbi concreti su moduli, documenti, scelta delle agenzie o vuoi capire come evitare le classiche trappole “da expat”, puoi parlarne con noi di Studey: la consulenza è gratuita e, se possiamo, ti spieghiamo anche le cose che non trovi nei volantini delle agenzie.

Avere qualche ansia è normale: quello che funziona è prepararsi (un minimo), informarsi tanto e—ogni tanto—prendersela meno.

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