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Lavoro autonomo come studente nel Regno Unito: tasse e permessi

Scopri come lavorare da freelance mentre studi nel Regno Unito: tasse, permessi, registrazioni e limiti spiegati in modo semplice per studenti italiani.

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Lavorare da freelance come studente italiano nel Regno Unito: guida pratica su tasse e permessi

Ti stai chiedendo se puoi dare lezioni di italiano su Zoom, lavorare con i social, fare baby-sitting o consegne con Deliveroo mentre studi nel Regno Unito? Non sei il solo. Queste domande arrivano spesso quando si cerca un modo per racimolare qualche soldo senza incasinarsi tra burocrazia, tasse e permessi. Come ex studenti siamo passati tutti da lì, tra moduli HMRC incomprensibili e la paura di sbagliare le scadenze fiscali. Qui trovi una guida trasparente, figlia di errori (nostri!) e di tante domande reali.

Chi può legalmente fare lavoro autonomo in UK se studia? Serve un permesso speciale?

La risposta breve è: quasi tutti gli studenti italiani possono lavorare in proprio nel Regno Unito, senza chiedere permessi extra. Se sei cittadino UE (quindi italiano) e hai il diritto di studiare e vivere qui, puoi anche avviare un’attività freelance senza dover richiedere visti appositi.

Attenzione, però: alcune università, in particolare nei corsi super intensivi (vedi medicina, ingegneria…), mettono limiti precisi alle ore lavorabili. Controlla bene nel tuo handbook accademico o chiedi direttamente agli uffici studenti. Ricorda anche che alcune borse di studio obbligano allo studio full-time e a non superare certi limiti di ore: meglio una mail in più che una brutta sorpresa.

Quanto puoi guadagnare come studente freelance in UK prima di dover registrare l’attività?

Fonte ufficiale HMRC – Trading Allowance

Se i tuoi incassi superano ÂŁ1.000 in un anno fiscale:

Come si apre una “partita IVA” inglese (sole trader) da studente? Guida passo-passo

  1. Procurati il National Insurance Number (NI Number) – una sorta di codice fiscale britannico. Richiedi qui il NI Number – gov.uk
  2. Crea un Government Gateway ID (il “profilo SPID” britannico).
  3. Compila il modulo per registrarti come sole trader: ti chiederanno dati personali, descrizione attivitĂ  e la data in cui hai effettivamente iniziato a lavorare.
  4. Riceverai poi il Unique Taxpayer Reference (UTR), necessario per gestire tasse e dichiarazioni.
  5. Aprire un conto corrente separato è consigliato per mantenere i conti chiari e ben distinti.

Quali tasse paga davvero uno studente freelance in UK? Come funziona il sistema fiscale per chi lavora in proprio?

Quali spese posso veramente detrarre se lavoro in proprio come studente nel Regno Unito?

Puoi sottrarre solo costi “wholly and exclusively” dovuti al lavoro.

  • Sì a: software come Adobe/Canva Pro, dominio web, trasporti per incontri lavorativi, quota di telefono o laptop usata per lavoro.
  • No a spese generiche o personali.
  • Conserva sempre fatture e ricevute per almeno 5 anni.

Errori veri da evitare (parola di ex studenti autolesionisti)

  • Non serve aspettare il codice UTR per iniziare: puoi cominciare subito.
  • Non dimenticare di includere piccoli pagamenti su Monzo o Revolut: anche questi contano.
  • Non mischiare soldi personali e professionali sullo stesso conto.
  • Attento alle scadenze fiscali: le multe sono salate anche per micro-ritardi.

FAQ su lavoro autonomo studentesco nel Regno Unito: risposte pratiche e (davvero) oneste

Checklist turbo: step essenziali per freelance studentesco in UK

  • Ottieni il NI Number
  • Crea il Government Gateway ID
  • Controlla se rientri sotto la trading allowance (ÂŁ1.000)
  • Se guadagni di piĂą: registra sole trader entro il 5 ottobre
  • Emetti fatture complete (con UTR quando lo ricevi)
  • Metti da parte il 20% del guadagno per tasse e NI
  • Archivia tutte le ricevute
  • Presenta il Self Assessment entro il 31 gennaio

Conclusioni: conviene il freelance da studente in UK? Quali rischi reali ci sono?

Sì, conviene, ma solo se conosci limiti, scadenze e burocrazia. Le soglie da memorizzare: £1.000 (registrazione), £12.570 (tasse), 5 ottobre (registrazione), 31 gennaio (dichiarazione). Tieni tutto tracciato e chiedi aiuto quando serve: meglio una domanda che una multa.

Recupera tutte le fonti ufficiali dai link nel testo. Per dubbi specifici, confronta sempre la normativa aggiornata su gov.uk o chiedi agli advisor Studey: niente panico, ma meglio una domanda diretta che una sanzione.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al momento della pubblicazione, ma potrebbero subire variazioni nel tempo. Per avere informazioni sempre aggiornate e personalizzate sul tuo caso specifico, ti consigliamo di parlare con un nostro advisor.

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