Gap year dopo la maturità: conviene davvero se poi vuoi andare all’università in Regno Unito o in Italia?
Se stai finendo la scuola e sei colmo fino al collo di ansia da esami, dubbi sul futuro e magari pure stanchezza pesante, l’idea di prendersi un gap year suona quasi rivoluzionaria. Ma come cambia la questione se poi vuoi proseguire con l’università, che sia in UK o in Italia? Qui sotto trovi una guida schietta e pratica — niente filtri, niente promesse stile “prendi la valigia e sarà tutto perfetto”. Spoiler: è tutto meno facile di come sembra su Instagram, ma non è neanche impossibile.
Che cos’è (realmente) un gap year dopo le superiori?
- Un periodo di stop, in genere 6-12 mesi, dopo la maturità.
- Cosa ci puoi fare? Lavorare, viaggiare, volontariato o corsi che magari mancano nel programma della tua scuola.
- Attenzione: non è un “anno sabbatico” per oziare. Soprattutto le università inglesi vogliono vedere qualcosa di concreto in questa pausa, non semplicemente tempo passato a “pensarci su”.
- Puoi fare domanda all’università subito e chiedere di rimandare l’ingresso (deferred entry), oppure presentarti l’anno dopo direttamente — ogni strada ha le sue regole precise.
Come funziona il gap year per chi punta a studiare in UK?
Cosa cambia invece per chi si prende un gap year e vuole rientrare all’università in Italia?
Regno Unito vs Italia: quali sono le differenze pratiche (e spesso ignorate) del gap year?
| Aspetto | Regno Unito: pro e contro | Italia: pro e contro |
|---|---|---|
| Blocco del posto | Deferred entry spesso possibile | Non previsto: riparti da capo |
| Come viene visto | Gap year strutturato valorizzato | Spesso percepito come anno “perso” |
| Rischi sui requisiti | Bassi: condizioni offerte stabili | Medi: graduatorie, test e bandi variano |
| Accesso finanziamenti | Nessun supporto nel gap year UK | Nessun sostegno automatico; l’ISEE può risentirne |
| Peso sul CV | Molto se hai fatto qualcosa di valido | Va spiegato bene, altrimenti sospetti dubbi |
Qualche storia senza filtro dai mentor Studey
- Luca (Economics, Manchester): “Ho chiesto la deferred entry per lavorare a Londra e risparmiare. I nove mesi dietro al bancone mi hanno insegnato più inglese che 5 anni di liceo. Per l’application ho collegato questa esperienza concreta alle skills richieste dal corso. Piccolo rimpianto: avrei dovuto allenarmi prima per l’IELTS, non solo negli ultimi mesi.”
- Giulia (test Medicina, Italia): “Volontariato in Perù durante il mio gap year. Sono tornata per affrontare il TOLC-MED, ma le graduatorie erano più competitive e sono rimasta fuori. Ora sto provando a entrare in Biologia con l’idea di cambiare corso, ma la strada non è semplice. Se tornassi indietro, dedicherei comunque un po’ di tempo a ripassare le materie del test anche viaggiando.”
Checklist pratica: come decidere se il gap year fa per te?
- Chiediti onestamente: che obiettivo ho? Orientamento? Soldi? Skill che mi mancano?
- Se punti a UK, controlla se il tuo corso accetta deferred entry (non tutti la offrono – controlla sempre prima).
- Budget: puoi permetterti 12 mesi senza sostegni economici? Sii realistico, niente sogni a occhi aperti.
- In Italia, se il corso ha test, programma lo studio fin da subito: “ci penso l’anno prossimo” spesso si rivela un autogol.
- Tieni traccia di ciò che impari/realizzi, anche solo nelle note del telefono: sono queste le cose che serviranno davvero per la Personal Statement o i colloqui.
Domande frequenti (FAQ): quello che chi fa un gap year chiede sempre
Il succo finale: vale la pena fare un gap year prima dell’università?
Un gap year può essere una grande occasione per capirsi meglio, magari crescere e arrivare all’università con le idee più chiare. Però serve davvero pianificarlo: nel Regno Unito puoi bloccare il posto e avere certezze maggiori, in Italia va tutto valutato caso per caso e le regole cambiano spesso. La ricetta di base? Decide prima, non perdere mai del tutto le abitudini di studio e documenta quello che fai: sia che tu resti, sia che tu scelga di andare lontano, quello che impari fuori dai banchi serve davvero.
Hai altri dubbi — dal come si fa la deferred entry al come raccontare il gap year nella Personal Statement, o anche solo per confrontarti senza impegno? Puoi parlarne quando vuoi con uno di noi, ex studenti passati da tutto questo. Niente promesse da brochure: solo risposte vere su quello che funziona… e quello che no.
Parliamo del tuo caso specifico?
In una rapida call di 20 minuti, un nostro advisor valuterà la tua situazione e ti dirà come possiamo aiutarti a realizzare il tuo progetto nel Regno Unito.
Valuta la tua situazione gratuitamente →Chiamata introduttiva gratuita e senza impegno
Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al momento della pubblicazione, ma potrebbero subire variazioni nel tempo. Per avere informazioni sempre aggiornate e personalizzate sul tuo caso specifico, ti consigliamo di parlare con un nostro advisor.