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Second marking nelle università del Regno Unito: come funziona

Scopri come funziona davvero il second marking nelle università britanniche: doppia correzione, criteri, vantaggi, differenze tra atenei e consigli pratici per studenti italiani nel Regno Unito.

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Second marking nelle università del Regno Unito: come funziona davvero la doppia correzione dei compiti?

Se stai pensando di studiare nel Regno Unito e ti sei chiesto “che cos’è il second marking nelle università britanniche?” o “Cosa succede se i docenti danno due voti diversi?”, sei nel posto giusto. Da noi italiani l’idea che il tuo compito venga letto e corretto due volte può sembrare strana, quasi esagerata. Eppure in UK è normale. Qui cerco di spiegartelo senza filtri, basandomi su come l’ho vissuto io e tanti altri che ci sono passati: che significa davvero, quando si applica (e quando no), cosa cambia per te e come gestire i casi dubbi.

Cos’è il second marking nelle università UK e perché viene fatto?

In parole semplici: quando consegni un esame scritto (essay, tesina, progetto) in un’università britannica, di solito viene valutato da almeno due docenti diversi. Lo scopo? Evitare errori grossolani, ridurre i giudizi troppo personali, e rendere i voti più affidabili. Non è una procedura “eccezionale” (tipo i ricorsi in Italia): in UK è la regola, e si fa proprio per dare più garanzie agli studenti. Alcuni atenei, come la UCL, lo scrivono nero su bianco nelle loro policy ufficiali (fonte).

A cosa serve sul serio il second marking?

  • Serve a garantire che i criteri di valutazione siano usati sempre nello stesso modo, anche con centinaia di studenti.
  • Aiuta a difenderti dagli errori di giudizio individuali (o dai famosi “professoroni” troppo severi).
  • È richiesto per legge: l’external examiner (un docente esterno che supervisiona il corso) controlla proprio che tutto sia stato corretto per bene.
  • Protegge anche il docente: se arriva un reclamo, si può dimostrare che almeno due persone hanno visto il tuo compito.

Quante modalità di second marking esistono nelle università del Regno Unito?

Non tutte le università fanno tutto nello stesso modo. Però, se cerchi “modelli di second marking in UK” ti imbatterai spesso in queste quattro varianti principali (riassunto dalle linee guida ufficiali di Bristol qui e Strathclyde qui):

Tipo di double marking Come funziona Quando si applica di solito
Blind double marking I due docenti non sanno il voto/commento dato dall’altro Tesi, project work, esami qualitativi
Open (seen) double marking Il secondo marker vede i voti/commenti del primo Test scritti brevi, laboratori
Check marking Il secondo marker rivede a campione, ma non assegna un nuovo voto Esami numerici, quiz a risposta multipla
Sampled second marking (moderation) Si rilegge solo un campione (es. 10% degli elaborati o tutti i “fail”) Corsi molto grandi, un solo primo correttore

Quindi no, non sempre il “second marking” significa che due persone leggono ogni singolo compito: dipende dal formato, dalla materia e dal tipo di valutazione.

Come vengono gestiti i voti diversi tra i docenti?

Questa è una delle domande più frequenti: “Cosa succede se il primo e il secondo marker danno voti diversi?”. Ecco come va di solito (esempio su base UCL, ma è simile in molte università):

  1. Primo docente corregge e lascia voto + feedback.
  2. Secondo docente rilegge e dà la propria valutazione.
  3. Se i due voti sono “vicini” (di solito meno del 10% di differenza), spesso si fa la media o si discute per convergere.
  4. Se lo scarto è grande (10% o più, oppure il voto cambia fascia – tipo da 58 a 72), si apre la cosiddetta “reconciliation”: i docenti discutono (fisicamente o per iscritto) e cercano un compromesso.
  5. Se proprio non trovano l’accordo, entra un terzo marker – che lavora in modo indipendente.
  6. Tutto viene registrato e controllato dall’exam board e dall’external examiner. Quasi sempre i tuoi voti sono quindi passati al vaglio di almeno due persone. Qui la media matematica a volte è vietata (ad es. alla UCL), si preferisce la discussione punto per punto.

Quando NON viene usato il second marking?

  • Test automaticamente corretti al computer (tipo quiz o “multiple choice”).
  • Valutazioni minuscole (sotto il 10% del voto finale del corso).
  • Quando ci sono già due docenti presenti live (tipo la presentazione di gruppo in aula valutata davanti a più persone).

Second marking e appeal: sono la stessa cosa?

No, sono due cose diverse. Il second marking in UK è parte del processo automatico, non è su richiesta. L’appeal invece lo richiedi tu, se pensi che c’è stato un errore serio dopo la pubblicazione del voto. Magari hai elementi (tipo feedback incoerente, commenti errati, problemi di procedura): allora puoi chiedere una revisione o appello formale.

Chi vede il mio nome durante la correzione dei compiti universitari UK?

La maggior parte dei compiti nel Regno Unito viene corretta “blind”, cioè in modo anonimo: i docenti vedono solo lo student ID, non il nome (tranne attività impossibili da anonimizare, tipo presentazioni orali, performance artistiche, prestazioni cliniche).

Posso vedere i commenti di entrambi i marker?

Dipende dall’università, ma nella maggior parte dei casi sì: almeno un report riassuntivo puoi averlo, spesso direttamente sulla piattaforma online. Se dovesse mancare, puoi fare una richiesta scritta formale (alcuni lo fanno citando il Freedom of Information Act UK).

Cosa imparare dai casi reali? L’esempio di Martina

Martina studiava Business e ha preso 58% in un essay. Si è sentita valutata male (capita…), quindi ha chiesto – prima di fare appeal – di poter vedere il marking sheet. Risultato: il primo marker le aveva dato 55, il secondo 62. Era la media, e i commenti spiegavano i pro e contro della sua prova. In questo modo si è evitata la fatica di un ricorso: non c’erano errori formali, e la doppia valutazione era documentata.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del second marking per noi studenti?

Pro

  • Voto più robusto: è difficile che sfugga qualcosa di grosso.
  • Feedback doppio: spesso hai due punti di vista diversi.
  • Se fai appeal (quando serve sul serio), hai più dati per difendere la tua posizione.

Contro

  • I tempi si allungano (15-20 giorni lavorativi non sono pochi quando aspetti il voto).
  • Ogni tanto, specialmente in materie “umanistiche”, una parte di soggettività resta.

Errori comuni che vedo spesso tra studenti italiani alle prese con il double marking

  • Ignorare i criteri di valutazione: sono pubblici, e usarli come checklist ti salva il voto (davvero).
  • Pensare che il primo feedback sia quello definitivo: spesso può cambiare dopo il secondo marking.
  • Illudersi che con due marker “non possano sbagliare”: gli errori capitano, ma almeno hai prove per discuterli.

Domande rapide sul second marking nelle università UK (FAQ)

Conclusione

La bottom line: conoscere queste regole ti aiuta a essere più lucido, a evitare arrabbiature inutili e, se necessario, a reclamare con basi solide. Se vuoi andare a fondo su come funziona il second marking per un dato corso o università, o hai dubbi pratici “da ex studente a futuro studente”, puoi davvero scriverci su info@studey.com o fissare una call. Spesso basta una panoramica sui regolamenti per evitarti grattacapi.

Ti serve una mano su un caso specifico o vuoi capire come leggere il marking sheet? Non c’è domanda banale, prometto: ci siamo passati anche noi.

(Fonti: policy di UCL, guidelines Bristol, Strathclyde, esperienze di ex studenti Studey.)

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