Equivalenza A-level e maturità italiana: come viene valutato il tuo diploma dalle università inglesi?
Se stai pensando di iscriverti a un’università nel Regno Unito e in tutti i siti leggi “A-level”, “ABB”, “UCAS Tariff”, ma tu hai solo il Diploma di Esame di Stato in mano, tranquillo: ci siamo passati tutti. “Il mio 85/100 vale un ABB? Basta per un’università top? O serve il 98 per forza?”
In questa guida ti spiego, con tutte le pieghe pratiche (e qualche dritta imparata sul campo), come funziona davvero la conversione dei voti italiani e perché online si trova tanta confusione. Parliamo di:
- Come le università UK trasformano il tuo voto di maturità in “A-level equivalence”;
- Perché la stessa media può valere tantissimo per un corso, e molto meno per un altro;
- I trabocchetti più comuni quando si compila l’application UCAS da soli;
- Risposte (senza filtri) alle domande che ci arrivano ogni anno dai ragazzi e dalle famiglie.
Perché le università inglesi chiedono le equivalenze tra A-level e maturità italiana? Cambia davvero qualcosa tra ateneo e ateneo?
Partiamo da una realtà che spesso nessuno dice: ogni università UK si costruisce le proprie “tabelle di conversione” per i diplomi esteri, Italia inclusa. Sembra un dettaglio ma fa tutta la differenza, perché significa che non esiste un’unica equivalenza ufficiale tra A-level e maturità.
Le differenze dipendono da:
- Le statistiche (quanto difficile è prendere un 100 su 100 in Italia, quanto raro è una A* in UK);
- Le direttive ENIC UK (tipo il nostro CIMEA, vedi qui);
- La concorrenza interna: corsi molto richiesti (come Economia, Ingegneria o Medicina) spesso alzano la soglia.
Quindi sì, una media considerata alta per una università, può essere “giusta giusta” per un’altra, mentre una “normale” altrove basta eccome.
Quanto valgono i voti italiani rispetto agli A-level? Tabella di conversione reale con esempi di 3 università UK
Per farti un’idea concreta (e non perderti tra “si dice” e “si legge”), ecco una tabella reale di tre atenei con criteri diversi:
| Requisito A-level | University of Edinburgh | LSE | University of Surrey |
|---|---|---|---|
| A*A*A* | 100/100 | – | 96/100 |
| A*A*A | 98 | – | – |
| A*AA | 95 | 98 | 96 |
| AAA | 90 | 95 | 95 |
| AAB | 88 | 93 | 90 |
| ABB | 85 | – | 85 |
| BBB | 80 | – | 80 |
| BBC | – | – | 75 |
| BCC | – | – | 70 |
Fonti ufficiali:
Attenzione: anche nella stessa università, i corsi super richiesti (tipo Computer Science o Psychology) possono chiedere qualche punto in più rispetto alla tabella “generale”.
Come capire se il tuo voto italiano ti basta per candidarti a una certa università UK?
Ecco cosa abbiamo imparato aiutando tanti studenti (e correggendo errori che in UK non perdonano):
Cosa sono i punti UCAS Tariff e servono per chi ha la maturità italiana?
Ho 84/100 alla maturità: posso puntare a una buona università UK? La storia vera di Anna e Glasgow
Prendo in prestito la storia di Anna (liceo linguistico, voto finale: 84/100). Lei era sicura che “sotto 90” non l’avrebbero presa da nessuna parte (leggendo i forum non la biasimo). Invece abbiamo mandato la sua application a:
- Glasgow (International Relations): la soglia ufficiale è AAB (88-90). Ha ricevuto offerta condizionata a 84, ma SOLO se prendeva 9/10 in Inglese.
- Sussex: richiesta ABB, offerta a 80!
- Manchester Met: richiesta CCC, offerta incondizionata sulla predicted.
Com’è possibile? Perché le università guardano il profilo completo:
- ottimo inglese, esperienze Erasmus+, Personal Statement ben scritto;
- l’esame scritto di inglese con 19/20.
Morale: Non fissarti sui numeri che girano nei forum. La realtà è che ogni facoltà ragiona un po’ per sé, quindi mai escludersi a priori.
Quali errori evitare nella conversione tra voti italiani e A-level su UCAS?
Ne vediamo (e correggiamo) molti ogni anno – ecco quelli più pericolosi:
- Scrivere “84/100” come “84%” su UCAS → il sistema lo legge come 84 su 84!
- Compilare la sezione “A-level” e non “Other international qualifications”;
- Allegare solo la pagella finale: a certi atenei serve anche quella di quarta superiore per capire il percorso;
- Tradurre i voti decimali (es. licei con il 7 su 10 o il 18/20) direttamente in inglese così come sono: sempre usare la scala su 100.
Cosa non dimenticare prima di inviare UCAS con la maturità italiana? Checklist rapida:
- Predicted grades reali e firmate dal consiglio di classe;
- Transcript tradotto con voti di quarta e quinta, con le materie principali evidenziate;
- La tabella di equivalenza citata nella reference letter (esempio: “90/100 = A*AA per Edinburgh”);
- Personal Statement personalizzato (che spieghi perché il proprio percorso italiano è adatto);
- Verifica finale dei valori numerici (100, non 100%, etc.) — puoi farlo anche con Studey se vuoi un check onesto.
In pratica: l’equivalenza tra A-level e maturità italiana è davvero un ostacolo?
Sembra complicato, ma non sei solo/a e non serve essere perfetti in ogni parte della procedura. Ci sono mille sfumature, e una candidatura ben costruita (realistica, motivata, senza errori formali) spesso apre molte più porte di quanto pensi.
Piuttosto che perdersi dietro ai numeri o spaventarsi sui social, meglio chiedere chiarimenti a chi queste conversioni le vive ogni giorno. E non preoccuparti: se non c’è una soluzione facile, siamo i primi a dirlo subito.
Hai ancora dubbi su conversione A-level/maturità, predicted grades o sul voto che devi mettere su UCAS? Scrivici quando vuoi — possiamo guardare la tabella aggiornata del corso che ti interessa, leggere insieme il tuo Personal Statement o dirti sinceramente se secondo noi la tua candidatura è solida, senza promesse false o pressioni!
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Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al momento della pubblicazione, ma potrebbero subire variazioni nel tempo. Per avere informazioni sempre aggiornate e personalizzate sul tuo caso specifico, ti consigliamo di parlare con un nostro advisor.